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Come superare la paura  #2

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Nella Medicina Cinese ogni emozione è collegata ad una parte del corpo e la PAURA è collegata ai RENI.

La PAURA, in tutte le sue forme, in questi giorni strani ha sicuramente fatto visita a tutti, quindi ho pensato di condividere ogni volta che posso un piccolo suggerimento pratico per farvi fronte e trasformarla da qualcosa di negativo in una forza positiva e costruttiva.

Una paura SANA è quella che ci mette in allerta e fa attivare le risorse del nostro corpo per prepararsi a reagire, e lo fa “spremendo” le surrenali, facendo produrre adrenalina, necessaria ad acutizzare i nostri sensi e i meccanismi di reazione: siamo pronti a “lottare o fuggire”, sia in senso letterale che metaforico. Oppure rimaniamo congelati dalla paura, il cuore batte all’impazzata ma il corpo non risponde più, diventa freddo e ci si blocca, a volte anche fisicamente e sempre nella zona lombare, che è la zona dei reni.

Questo meccanismo mette a dura prova la nostra Energia Vitale perchè ci fa consumare tutta l’energia disponibile in una volta sola. Difatti dopo ci si sente stanchissimi e bisogna poter recuperare le energie sperperate.

Se la paura rimane a lungo nel nostro cuore e nei nostri pensieri, non riusciamo più a recuperare energia per i nostri RENI, le nostre Duracell, le batterie di cui veniamo dotati al momento della nascita e che verranno consumate nell’arco della vita.

Ogni giorno noi ricarichiamo i nostri RENI con adeguato riposo, alimentazione e vita bilanciata.

Ovviamente uno stato d’ansia prolungato non permette di rigenerare le nostre batterie in maniera adeguata, perchè è come se ci fosse una continua dispersione di energia.

E’ come quando rimane incastrato un tasto elettrico nell’auto, per quanto ricarichiamo le batterie la macchina fa sempre fatica a partire o non parte proprio più.

Eccovi dunque qualche aiutino per stimolare i nostri RENI e aiutarli a ricaricarsi mentre cerchiamo di eliminare la causa primaria con altre tecniche (meditazioni, ASE, visualizzazioni, rilassamenti guidati…).
1.

In piedi, gambe poco più larghe del bacino, piedi ben radicati a terra: ruotare il busto a destra e sinistra lasciando braccia, spalle e muscoli dorsali morbidi. Se si rimane ben rilassati al termine di ogni rotazione il dorso della mano colpirà la zona lombare opposta, proprio all’altezza del rene. Questo esercizio, preso dal Qi Gong, ha la funzione di sciogliere la zona lombare e tonificare l’energia dei Reni.

2.

In piedi o da seduti appoggiare il palmo delle mani sulla zona dei Reni. Inspirare ed espirare dal naso cercando di portare l’aria dove ci sono le mani. L’idea è di muovere la gabbia toracica in basso; sfruttiamo la naturale espansione tridimensionale della gabbia toracica privilegando l’azione verso il basso e il dorso. Anche questa “respirazione renale” è presa dal Qi Gong.

Qualche piccola informazione in più sul valore di questo esercizio

Il respiro è nutrimento. E’ il primo atto che compiamo nascendo ed è anche l’ultimo prima di lasciare questa Terra e il nostro corpo.

Per la medicina Cinese il Qi (Energia) del Polmone scende a nutrire i Reni.
Per la nostra medicina l’ossigeno immesso con l’inspirazione rigenera le cellule di tutto il corpo attraverso il sangue, che viene pompato dal Cuore e filtrato nei Reni.